Deprezzamento

Valutazione e mercato

Definizione

Il deprezzamento è la perdita di valore economico di un veicolo nel tempo e con l’uso. È più marcato nei primi anni (effetto “uscita dal nuovo”) e tende a rallentare con l’aumentare dell’età, seguendo una curva influenzata da segmento, marca, alimentazione, dotazioni, affidabilità percepita, politiche di sconto sul nuovo, domanda stagionale e normative ambientali. Fattori specifici come chilometraggio elevato, manutenzione irregolare, sinistri, usura degli interni e colori poco richiesti accelerano il deprezzamento; al contrario, versioni ricercate, optional di sicurezza e connettività, storicità tagliandi e bassa offerta lo attenuano. Il deprezzamento incide sul costo totale di possesso (TCO) più di carburante e manutenzione, ed è quindi determinante nella scelta d’acquisto, nelle formule finanziarie e nelle politiche di remarketing. Nei contratti B2C, la corretta rappresentazione di anno, chilometraggio e stato d’uso è essenziale per evitare pratiche ingannevoli ai sensi del Codice del Consumo. In fase di valutazione, si utilizzano quotazioni di riferimento e si applicano correttivi puntuali per definire un prezzo realistico, tenendo conto anche dell’indice di liquidità del modello e della concorrenza locale.

Esempio pratico

SUV listino 35.000 €: a 12 mesi vale ~75% (26.250 €), a 36 mesi ~55% (19.250 €), a 60 mesi ~40% (14.000 €), con variazioni per chilometri e domanda.

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Domande frequenti