Curva di deprezzamento per segmento

Valutazione e mercatoTermine avanzato

Definizione

La curva di deprezzamento per segmento rappresenta l’andamento tipico della perdita di valore di modelli appartenenti alla stessa categoria (es. citycar, compatte, SUV medi, premium) nel tempo e per soglie chilometriche. È costruita su dati storici di transazioni e quotazioni, spesso differenziata per marca/alimentazione e aggiornata periodicamente. Serve a stimare valori residui, impostare canoni di leasing/noleggio, pianificare il remarketing e definire politiche di stock e pricing. Segmenti con domanda ampia e ricorrente presentano curve più “piatte” (minor perdita percentuale), mentre nicchie e versioni poco richieste deprezzano più velocemente. Innovazioni tecnologiche, cambi normativi (es. restrizioni ambientali) e shock dell’offerta possono deviare la curva attesa. Le curve di segmento forniscono una media: il singolo modello può discostarsi in meglio o peggio in base a reputazione, affidabilità, costi di esercizio e dotazioni. Per applicazioni operative, la curva va integrata con l’indice di liquidità locale, l’analisi dei comparables e la stima dei costi di ricondizionamento. Usarla correttamente consente di prevenire svalutazioni inattese in fase di uscita dal contratto o rotazione di parco.

Esempio pratico

Nel segmento B benzina, una curva tipica indica ~25% di perdita il primo anno, ~45% a 36 mesi/60.000 km e ~60% a 60 mesi/100.000 km, con scostamenti per brand e allestimento.

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Domande frequenti