Cambio automatico

Motorizzazioni e tecnologie

Definizione

Il cambio automatico gestisce in autonomia l’innesto dei rapporti senza intervento del conducente sulla frizione. Le principali tipologie sono: automatico con convertitore di coppia (fluido, adatto a coppie elevate, spesso con 6–10 marce), doppia frizione (rapido nei passaggi marcia), e CVT (a variazione continua, fluido e lineare). Vantaggi: comfort, riduzione dello stress in città, gestione ottimizzata del motore che può favorire consumi ed emissioni in abbinamento a strategie di cambiata moderne. Svantaggi: costo d’acquisto e manutenzione potenzialmente superiori, sensazioni di guida variabili a seconda dell’architettura. Gli allineamenti moderni includono modalità Eco/Sport, paddle al volante e funzioni come veleggio e start&stop. Per la patente, chi sostiene l’esame su veicolo con cambio automatico riceve la limitazione codice 78 (guida consentita solo su automatici) secondo la Direttiva 2006/126/CE recepita in Italia; la rimozione richiede successivo esame su manuale. È ideale per chi privilegia comodità, traffico urbano e abbinamenti con sistemi ibridi.

Esempio pratico

Un automatico a 8 rapporti con convertitore riduce i giri motore in autostrada, migliorando comfort e consumi rispetto a un 5 marce manuale.

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Domande frequenti