Definizione
È il limite minimo di capitale che ogni polizza RCA deve garantire per legge a copertura dei danni cagionati a terzi. È distinto per danni alle persone e danni alle cose ed è fissato dalla normativa europea (Direttiva 2009/103/CE) recepita nell’ordinamento italiano nel Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs 209/2005). Gli importi minimi vengono periodicamente aggiornati. Il massimale rappresenta il tetto massimo che l’assicuratore pagherà per ciascun sinistro; se i danni superano tale tetto, l’assicurato può essere chiamato a rispondere con il proprio patrimonio per l’eccedenza. Per questo, specie in aree urbane o su strade ad alta intensità di traffico, è prudente scegliere massimali superiori al minimo legale (ad esempio 10 o 20 milioni di euro) per proteggersi da sinistri gravi con più danneggiati o con lesioni permanenti. Il massimale si applica per sinistro, non per anno, e riguarda anche i danni ambientali o alle infrastrutture se rientrano nella responsabilità civile da circolazione del veicolo. La scelta del massimale non incide sul funzionamento del Bonus/Malus, ma influisce sul premio annuo.
Esempio pratico
Con massimale minimo e un incidente grave con tre feriti, il danno complessivo stimato è superiore al tetto: l’assicuratore paga fino al massimale; la parte eccedente può essere richiesta a te.