Definizione
La franchigia è l’importo fisso che, in caso di sinistro, resta a carico dell’assicurato. Si applica in molte garanzie accessorie (Kasko, cristalli, eventi naturali) e talvolta in RCA per alcune clausole particolari. A differenza dello scoperto (percentuale), la franchigia non cresce con il danno: se la franchigia è 300 €, per un danno di 1.000 € l’assicuratore paga 700 €; per 5.000 €, paga 4.700 €. Può essere assoluta (sempre a carico dell’assicurato) o relativa (se il danno supera un certo importo, la franchigia si azzera). La presenza di franchigia riduce il premio, limitando i sinistri di piccola entità e responsabilizzando il guidatore. Le condizioni di polizza ne definiscono applicazione per singolo sinistro, eventuali multipli annui, eccezioni (riparazioni presso reti convenzionate) e cumulo con altri limiti (massimali). Giuridicamente è una clausola del contratto di assicurazione contro i danni (artt. 1882 ss. c.c.). È importante confrontare preventivi considerando franchigie e coperture equivalenti: un premio più basso con franchigia alta può risultare più costoso nel lungo periodo se si verificano sinistri frequenti.
Esempio pratico
Polizza cristalli con franchigia 100 €. Sostituzione parabrezza 450 €: la compagnia paga 350 €, tu 100 €. Con riparazione in rete convenzionata la franchigia può azzerarsi.