Veicolo a uso promiscuo

Tipologie di veicoloTermine avanzato

Definizione

Nel linguaggio del Codice della Strada, indica gli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose, idonei a ospitare persone e allo stesso tempo a caricare merci (ad esempio con sedili ripiegabili o vano separabile). La definizione normativa si trova all’art. 54, comma 1, lettera c), CdS (D.Lgs 285/1992). Questa categoria non va confusa con “uso promiscuo” in senso fiscale, che descrive l’assegnazione di un veicolo aziendale anche a fini personali del dipendente. Il veicolo a uso promiscuo è omologato e riportato come tale nella carta di circolazione, con indicazione dei posti e della massa. Può essere basato su autovettura o su derivati/furgoni leggeri, e comporta specifici limiti d’impiego coerenti con la destinazione indicata. In fase di acquisto, verificare: classificazione sul libretto, presenza di eventuale paratia o dispositivi di ancoraggio, regime assicurativo, e se l’uso desiderato (prevalentemente persone o merci) è compatibile con la categoria riportata. Le regole di circolazione, pedaggi e accesso ZTL possono variare in funzione della classificazione.

Esempio pratico

Monovolume omologata per trasporto promiscuo 5 posti con vano di carico modulabile; utilizzata da artigiano per persone in settimana e merci nel weekend.

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Domande frequenti