Diritti di motorizzazione

Tasse e costi di possessoTermine avanzato

Definizione

I diritti di Motorizzazione sono corrispettivi dovuti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’esecuzione di pratiche amministrative e tecniche relative ai veicoli: immatricolazione, aggiornamenti della carta di circolazione, duplicati, revisioni, collaudi, omologazioni, ecc. Sono importi fissi o tabellari stabiliti da tariffari ministeriali e aggiornati nel tempo; si versano tramite i canali previsti (PagoPA, bollettini o sistemi telematici). I diritti di Motorizzazione sono distinti dall’IPT (tributo provinciale per la trascrizione al PRA) e dal bollo auto (tassa regionale di possesso). Rientrano nel costo complessivo delle pratiche di prima immatricolazione e di successive variazioni. In caso di veicoli immatricolati per la prima volta, si sommano ad altre voci come imposta di bollo e costo targhe. Riferimento normativo: art. 93 del Codice della Strada, che disciplina l’immatricolazione, cui si affiancano i tariffari ministeriali che determinano l’ammontare dei diritti per le singole operazioni.

Esempio pratico

Per la prima immatricolazione di un’autovettura, i diritti di Motorizzazione coprono l’istruttoria della pratica e il rilascio della carta di circolazione, aggiungendosi a imposta di bollo e costo targhe.

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Domande frequenti