Contributo regionale integrativo

Normativa ambientale e ZTLTermine avanzato

Definizione

Il contributo regionale integrativo è un incentivo aggiuntivo rispetto all’Ecobonus nazionale, erogato da Regioni o Comuni per favorire l’acquisto di veicoli a basse emissioni o la sostituzione di mezzi inquinanti. Le regole variano per territorio: importi, veicoli ammessi (M1, N1), requisiti soggettivi (ISEE, residenza), obbligo di rottamazione, cumulabilità con fondi statali, vincoli di mantenimento del veicolo e tempi di rendicontazione. Spesso è richiesto l’acquisto presso concessionari accreditati e la presentazione di documentazione (libretto, certificato di rottamazione, fattura, dichiarazioni). La cumulabilità con l’Ecobonus nazionale è di norma consentita, salvo diversa previsione; per imprese, può applicarsi la disciplina “de minimis” sugli aiuti di Stato (Regolamento UE de minimis e s.m.i.). Le finestre di apertura e i bandi possono chiudere rapidamente per esaurimento fondi. Prima di procedere, è opportuno verificare il bando regionale vigente, l’ordine corretto delle domande (prenotazione Ecobonus e poi contributo locale), e il coordinamento con eventuali limitazioni alla circolazione previste dai Piani Aria locali.

Esempio pratico

Un residente in Lombardia rottama un’auto Euro 3 e acquista un’elettrica: oltre all’Ecobonus nazionale, ottiene un contributo regionale cumulabile, previa domanda sul portale regionale entro i termini del bando.

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Domande frequenti