Certificato di proprietà (ex libretto)

Documenti e pratiche

Definizione

Il certificato di proprietà (CdP), oggi prevalentemente in formato digitale (CdPD), attesta l’intestazione giuridica del veicolo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). È distinto dalla carta di circolazione, che riguarda l’idoneità tecnica alla circolazione: la diffusissima espressione “ex libretto” è impropria, poiché il “libretto” è la carta di circolazione, non il CdP. Dal 2020 molte pratiche sono confluite nel Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU), che sostituisce sia carta di circolazione sia CdP per le nuove formalità, in attuazione del D.Lgs. 98/2017. Il CdP è necessario per trascrivere al PRA atti come il passaggio di proprietà, la radiazione per esportazione o demolizione, l’iscrizione/cancellazione di gravami (es. ipoteche o fermi). La versione digitale è consultabile tramite ricevuta rilasciata dallo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) o portale ACI, evitando la gestione del supporto cartaceo. In mancanza del CdP, per talune formalità si può utilizzare una dichiarazione di proprietà su modulo conforme con firma autenticata. La corretta corrispondenza tra CdP (o DU) e carta di circolazione è essenziale per la regolarità della posizione del veicolo.

Esempio pratico

Acquistando un’auto usata con CdP digitale, l’acquirente effettua la trascrizione al PRA tramite STA: il sistema aggiorna l’intestazione senza produrre un CdP cartaceo.

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Domande frequenti