Definizione
Bifuel indica veicoli dotati di due sistemi di alimentazione, tipicamente benzina più GPL o benzina più metano (CNG). Il motore è a ciclo Otto; l’avviamento avviene quasi sempre a benzina con successivo passaggio automatico al gas una volta raggiunte determinate condizioni di temperatura/pressione. Vantaggi: maggiore autonomia complessiva, flessibilità di rifornimento, costi chilometrici ridotti quando si usa il gas e possibilità di continuare a marciare a benzina in assenza di distributori alternativi. Svantaggi: possibile riduzione del vano bagagli (serbatoio toroidale o bombole), massa incrementata e leggera perdita di potenza in modalità gas. Le versioni bifuel di primo impianto sono omologate dal costruttore; le trasformazioni post-vendita richiedono componenti conformi (UNECE R67 per GPL, UNECE R110 per CNG) e aggiornamento della carta di circolazione con collaudo in Motorizzazione, ai sensi dell’art. 78 del Codice della Strada. I consumi ed emissioni vengono dichiarati in WLTP per ciascun carburante, con etichettatura dedicata al bocchettone. La manutenzione prevede sostituzione periodica di filtri e verifiche dei serbatoi secondo scadenze normative.
Esempio pratico
Compatta bifuel benzina/GPL: 45 l GPL utili + 45 l benzina danno oltre 1.000 km combinati con consumi WLTP di 8,0 l/100 km (GPL).